Lotta alla processionaria
Gestione professionale della processionaria del pino attraverso monitoraggio, rimozione dei nidi e sistemi di cattura, per ridurre i rischi legati ai peli urticanti e tutelare persone, animali e vegetazione.
Lotta alla processionaria del pino: prevenzione e controllo professionale
La lotta alla processionaria è un intervento importante per la tutela del verde, della sicurezza delle persone e degli animali presenti negli spazi esterni. La processionaria del pino è un insetto che vive principalmente sulle conifere, in particolare sui pini, e la sua presenza diventa maggiormente evidente al termine dei mesi più freddi, quando le larve abbandonano i nidi per completare il proprio ciclo biologico.
Il principale fattore di rischio è rappresentato dai peli urticanti della processionaria, che possono disperdersi nell’ambiente e provocare reazioni anche senza un contatto diretto con l’insetto. La risposta dell’organismo può variare in funzione della durata e della modalità di esposizione, della quantità di peli coinvolti e della sensibilità del soggetto. Il rischio interessa sia le persone sia gli animali, rendendo particolarmente importante la gestione della processionaria in aree frequentate, parchi, giardini, strutture ricettive, aree condominiali e spazi aziendali.
La presenza della processionaria può inoltre compromettere la salute delle piante. Le larve si nutrono degli aghi dei pini e, in caso di infestazioni significative, possono indebolire la pianta e renderla maggiormente vulnerabile.
Un’attenta attività di monitoraggio della processionaria consente quindi di individuare tempestivamente la presenza dei nidi e programmare gli interventi nel periodo più appropriato.
L’eventuale rimozione dei nidi della processionaria deve essere effettuata prima dell’inizio della primavera, adottando procedure adeguate per evitare la dispersione dei peli urticanti. Qualora non sia stato possibile intervenire preventivamente con l’asportazione dei nidi, è possibile ricorrere a collari per la cattura della processionaria, sistemi specifici che consentono di intercettare le larve durante la discesa dalla pianta, limitandone la diffusione nell’ambiente.
Una corretta gestione della processionaria del pino richiede pertanto un approccio preventivo basato sull’osservazione delle piante, sull’individuazione dei nidi e sulla scelta della tecnica di intervento più appropriata in relazione al periodo, alla presenza dell’infestante e alle caratteristiche dell’area interessata.
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Lotta alla processionaria
Risposte alle domande più frequenti
Il monitoraggio è particolarmente importante tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera, quando le larve iniziano a lasciare i nidi e a scendere lungo il tronco. L’individuazione dei nidi durante i mesi precedenti permette di programmare per tempo le operazioni di rimozione.
I nidi possono contenere una grande quantità di peli urticanti, che possono disperdersi nell’ambiente durante la manipolazione. Anche nidi apparentemente abbandonati possono quindi rappresentare una fonte di rischio. La rimozione deve essere effettuata con procedure e dispositivi adeguati per limitare la dispersione dei peli.
I collari per la processionaria vengono installati intorno al tronco del pino e sfruttano la naturale discesa delle larve lungo la pianta per intercettarle e convogliarle in un apposito sistema di raccolta. Sono particolarmente utili quando non è stato possibile effettuare preventivamente la rimozione dei nidi.
Sì. Il contatto con i peli urticanti della processionaria può provocare reazioni anche negli animali domestici, che possono entrare in contatto con le larve o con peli presenti sul terreno e sulla vegetazione. Il rischio è particolarmente rilevante nelle aree verdi frequentate da cani e altri animali.