Insetti infestanti e dove trovarli: le blatte

Scarafaggio

Tutto sulle blatte.

All’interno del vasto gruppo degli infestanti striscianti, le blatte si distinguono per robustezza, prolificità e senso dell’orientamento.  

Le blatte, comunemente denominate scarafaggi, sono tra le creature più resistenti sulla terra.

Sono insetti onnivori e possono sopravvivere in quasi tutti gli ambienti. Posseggono delle caratteristiche che consentono loro di sopravvivere dove altre specie non possono, come il robusto esoscheletro e la capacità di trattenere il respiro sott’acqua.

Sono abili nuotatori e vivono principalmente nelle fogne. Sono inoltre dotati di artigli sulle zampe, grazie ai quali riescono ad arrampicarsi sulle pareti e attraverso le tubature.

Gli scarafaggi non sono solo difficili da eliminare, ma hanno anche un eccellente senso dell’orientamento e sono molto prolifici. Possono produrre fino a 50 uova al giorno, a seconda della specie, fino ad arrivare ad una media di più di 300 al mese.

Quali sono le specie più diffuse in Italia?

In Italia esistono 4 tipi di scarafaggi: la Periplaneta Americana, la Blattella Germanica, la Blatta Orientalis e la Supella Longipalpa.

  • Periplaneta Americana: La Periplaneta Americana è considerata una delle più diffuse in Italia. Di dimensioni considerevoli, ha ali ben sviluppate sia nel maschio che nella femmina, che presenta un addome visibilmente più largo. Preferiscono le ore notturne perché rifuggono la luce del sole e durante il giorno solitamente riposano in aree riparate. Sono capaci di formare colonie molto grandi, composte da migliaia di individui. Si sono adattati a vivere in seminterrati, e nelle fogne, soprattutto in luoghi umidi.
  • Blattella Germanica: La Blattella Germanica è di colore marrone chiaro tendente al fulvo ed ha una tipica forma affusolata. Viene chiamata anche blatta fuochista, perché predilige gli ambienti caldi e umidi. Sul dorso presenta due strisce nere sullo scudo anteriore (pronoto) che la rendono facilmente distinguibile. Si tratta di una specie molto prolifica; in pochi giorni una femmina sola è in grado di dar vita ad una vera e propria colonia composta da centinaia di individui. Non ama la luce e reagisce agli stimoli acustici. I luoghi urbani a rischio di infestazione sono i bar, i ristoranti, i magazzini di derrate, ma anche le abitazioni, luoghi caldo umidi in generale.
  • Blatta Orientalis: La Blatta Orientalis è lo scarafaggio nero comune ed è diffusa in tutto il mondo, soprattutto dove il clima è più mite, in quanto preferisce ambienti più freddi rispetto alle specie analizzate sin qui. È una specie piuttosto letargica e come tutte, predilige il buio alla luce. Rispetto alle altre tipologie, è lenta e più prudente.
  • Supella Longipalpa: La Supella Longipalpa è una blatta di origine africana dal corpo piccolo (1/1.4 cm) con antenne molto lunghe. Presenta due bande trasversali di colere chiaro su addome e ali ed è una delle specie più longeve di blattellidae. Anche la Supella è capace di arrampicarsi sulle pareti e di nutrirsi di qualsiasi tipo di cibo, anche di colla di origine animale. È nota come “blatta dei mobili” perché si nasconde dietro a scaffali, librerie, controsoffitti, ecc. Come tutte le altre specie, è maggiormente attiva durante le ore notturne e rifugge la luce del giorno cibandosi per lo più di colla e carta da parati.

Prevenire è meglio che curare

L’eliminazione dei residui organici nei locali idonei alla produzione di alimenti è fondamentale per prevenire le infestazioni da scarafaggi.

Bisogna ricordare che un intervento una tantum può risultare non sufficiente; verrebbero colpiti gli esemplari adulti presenti al momento della disinfestazione ma non le larve, che potrebbero trovarsi ancora al sicuro all’interno delle tipiche e molto resistenti ooteche.

Il monitoraggio dei parassiti è un obbligo legale per tutte le attività soggette all’ HACCP. Il controllo dei parassiti non riguarda solo il mantenimento della pulizia, ma anche la prevenzione della contaminazione e la protezione dai rischi per la sicurezza alimentare.

I parassiti vengono monitorati verificando la loro presenza o assenza a intervalli di tempo specifici, determinati dalle esigenze delle operazioni alimentari e dal tipo di parassiti monitorati.

L’aiuto di un’azienda professionale, certificata UNI EN 16636:15, è essenziale per mantenere sempre aggiornati i piani di monitoraggio e assicurarsi l’ottemperamento di tutti i requisiti previsti dalla legge.

E’ altresì molto importante attuare delle strategie di prevenzione nel momento in cui l’infestazione risulti non ancora diffusa. Queste strategie includono la messa in sicurezza del sito tramite una pulizia approfondita, che asporti tutto il materiale organico e alimentare residuo e la sigillatura di eventuali crepe, fessure o altri punti di entrata nei pavimenti, sui soffitti, nelle condotte tecniche di gas, acqua, cavi elettrici, scarichi fognari ecc.