Piccioni

Perché i piccioni di città rappresentano una minaccia per la società?

I piccioni sono sempre più diffusi nei grandi centri urbani. Nidificano in soffitte, campanili, sottotetti, anfratti di monumenti, insomma ovunque ci siano aperture o spazi che possano fungere  da rifugio da predatori o dalle attività umane.

I loro escrementi rappresentano una vera e propria minaccia per la società, in quanto contribuiscono a diminuire il livello di igiene generale e danneggiano monumenti e architetture della città.

Nelle città aeroportuali questi volatili possono rendersi responsabili di interferenze con il traffico aereo (birdstrike).

La loro distribuzione è legata prevalentemente all’approvvigionamento del cibo, che riescono a trovare facilmente nelle aree più densamente popolate.

Avanzi di cibo abbandonati, spazzatura trascurata ai lati delle strade, parchi in cui vengono offerte volontariamente molliche di pane… questi uccelli sanno bene che nelle città possono alimentarsi facilmente e rifugiarsi con pochi problemi.

I nuclei di piccioni che frequentano le città spesso superano i confini cittadini per estendersi anche nelle zone rurali contigue, comportando rischi di danneggiamento alle produzioni agricole.

Hanno un’ottima vista, riescono a vedere sia i colori sia la luce ultravioletta. Possono sentire anche a frequenze molto basse. La vita media di un piccione di città è relativamente breve, circa tre anni.

Sono creature molto adattabili; tendono a distribuirsi nei siti dove trovano la maggior quantità di cibo di origine antropica. Riescono anche a riconoscere le caratteristiche fisiche o di comportamento di coloro che solitamente offrono loro dei residui alimentari.

Godono della tutela spettante agli animali selvatici e sono gestiti dalla Provincia e dal Comune che, per ragioni sanitarie e di tutela del patrimonio storico-artistico, possono promuovere azioni di contenimento che privilegino metodi ecologici.

Sono portatori di un gran numero di malattie; quelle più frequenti sono salmonellosi, candidosi, toxoplasmosi, ornitosi e criptococcosi. Le persone con difese immunitarie compromesse sono quelle più esposte al rischio di ammalarsi.

Anche in assenza di contatto diretto con il loro guano, gli agenti patogeni vengono rilasciati nell’ambiente quando gli escrementi si seccano e si polverizzano mettendo a rischio di trasmissione l’uomo e gli animali domestici per inalazione.

CONSIGLI PER TENERLI ALLA LARGA:

  • Implementare sistemi di esclusione efficaci come doppie porte a chiusura automatica e reti alle finestre,
  • Contenere la possibilità di nutrirsi e di trovare siti di sosta e nidificazione all’esterno,
  • Eliminare qualsiasi fonte di cibo, mantenendo pulite le zone di stoccaggio dei rifiuti,
  • Affidarsi a un’azienda specializzata per un piano di gestione specifico.