Servizio di Disinfestazione

Sulla base dei monitoraggi e delle segnalazioni ricevute, va organizzato un intervento di
disinfestazione specifico per la specie riscontrata: la lotta contro Blattella germanica e
Supella spp. sarà condotta in modo differente in funzione dell’entità delle catture o dei
rilevamenti svolti. Più precisamente se la numerosità degli esemplari catturati è bassa si
procede al controllo tramite l’applicazione di esche insetticide in gel a base di Fipronil.
Nella maggior parte dei casi, il gel viene collocato all’interno delle postazioni di
monitoraggio, sfruttando quindi la protezione da esse offerta. Operando in tal modo è
sempre possibile rintracciare rapidamente e con sicurezza i punti di adescamento, il gel
non è asportabile a seguito di pulizie o lavaggi e il suo consumo per opera delle blatte
potrà essere stimato con sufficiente precisione. A volte può essere più opportuno utilizzare
il gel distribuendo piccoli quantitativi negli anfratti ed in zone strategiche delle aree da
trattare. L’impiego di formulati in pasta gel, per il controllo delle piccole infestazioni, limita
notevolmente i rischi d’inquinamento ambientale e di contaminazione del prodotto.
Trattandosi di formulati pre-dosati, non hanno bisogno di preparazione e il loro utilizzo
richiede attrezzature a minimo ingombro senza determinare l’interruzione delle attività
lavorative né pulizie straordinarie post trattamento.
Nel caso in cui la rete di monitoraggio rilevasse la cattura di un numero di blatte elevato va
concordato un intervento di applicazione di formulati insetticidi liquidi a base, ad esempio,
di Alfacipermetrina o Deltametrina, in sospensione acquosa concentrata o
microcapsulati, tramite l’impiego di pompe manuali o elettriche a bassa pressione: il
trattamento va svolto attraverso l’irrorazione delle superfici di probabile transito e tutti gli
anfratti interni ed esterni che si ritiene possano fungere da riparo. In casi particolari, in
zone confinate, potranno inoltre essere svolti interventi aerosol tramite l’impiego di
bombolette a svuotamento totale a base di Piretrine pure o Deltametrina. In questi casi,
tutte le aree oggetto di trattamento devono essere momentaneamente chiuse e
riconsegnate dopo adeguata pulizia e detersione.

TRATTAMENTI DI DISINFESTAZIONE PROGRAMMATA

Nel caso di Blatta orientalis, ci si attende che questi insetti possano essere comunque
presenti all’interno delle tombinature e delle reti fognarie delle strutture coinvolte e che da
queste, attraverso gli scarichi, possano giungere all’interno delle cucine, delle lavanderie e
delle dispense. Di conseguenza, per svolgere un’azione preventiva nei confronti di tali
Blattoidei, vanno messi in programma interventi di disinfestazione periodica con
Deltametrina, rivolti principalmente a tombinature e scarichi. Questo tipo di intervento
diviene opportuno data la natura promiscua di liquidi e materiali che, in questa condizione
operativa, possono penetrare o venire direttamente immessi all’interno di tali condotti.

CONTROLLO DEI MUSCIDI E DEGLI INSETTI VOLANTI IN GENERE

La problematica delle infestazioni da mosche vede come specie principalmente
rappresentata la Musca domestica che si sviluppa e viene attratta principalmente da rifiuti
e deiezioni. Le attività di controllo della presenza muscidica si basano sull’eliminazione dei
luoghi di proliferazione: risulta necessario quindi condurre azioni concrete nei confronti
della raccolta rifiuti e della gestione delle deiezioni, animali e non.
Monitoraggio e cattura con trappole luminose.
All’interno delle cucine, e in particolare nei locali più delicati come quelli di
lavorazione e cottura degli alimenti, devono essere posizionate trappole luminose
aspiranti o a pannello collante, che consentono la cattura degli insetti volanti grazie
all’azione combinata della sorgente di luce attinica e di un apposito sistema di
cattura che assicura la corretta gestione degli insetti catturati, impedendo lo
spargimento di frammenti nell’aria ed il loro deterioramento.
Le catture di insetti svolte dalle trappole luminose vanno analizzate periodicamente per
una valutazione numerica delle varie specie d’insetti volanti presenti all’interno delle aree
in questione. Questo tipo di valutazione è di fondamentale importanza poiché consente di
svolgere una sorta di analisi qualitativa, permettendo d’individuare situazioni particolari
che possono essere origine dell’infestazione.
Strategie di lotta integrata alle mosche e agli insetti volanti in genere
Un corretto programma di controllo per gli insetti volanti comporta, come primo mezzo di
difesa, l’attuazione di tutte le misure necessarie a limitare passivamente la loro presenza:
 Applicazione di zanzariere dove possibile.
 Individuazione di apposite aree isolate per la raccolta dei rifiuti.
 Costante pulizia per aspirazione o lavaggio dei pavimenti, dei tavoli di lavorazione e
degli impianti.
Attorno alle aree sensibili si possono posizionare e controllare periodicamente delle
trappole ad acqua, contenenti un’esca odorosa che attira le mosche e le cattura grazie
all’imboccatura conica del recipiente. Questo modello di trappola è in grado di controllare
in modo efficace la diffusione delle mosche, catturando gli insetti volanti senza l’impiego
degli insetticidi.
Per intervenire in modo mirato nelle aree di aggregazione delle mosche adulte si fa uso di
un insetticida ad azione residuale, a base ad esempio di Imidacloprid con feromone
specifico Z-9 tricosene. In questo caso il prodotto va impiegato in piccole dosi attraverso
pennellature o bagnature nei punti principali di aggregazione delle mosche come pareti
assolate, plafoniere, pali, lampioni, segnaletica, infissi, cancellate, ecc., e comunque in
luoghi protetti e fuori dalla portata.

CONTROLLO DI ZANZARE E PSICODIDI

Le linee tecniche di intervento e il sistema di sorveglianza proposto hanno come obiettivo
primario quello di definire e circoscrivere le aree infestate in un’ottica di prevenzione e
controllo dei focolai di proliferazione larvale, attenendosi alle disposizioni impartite dalle
specifiche indicazioni tecniche emesse dalla Regione Emilia-Romagna e dal Ministero
della Salute.
Il servizio di lotta alle zanzare
Vanno trattati periodicamente le caditoie ed i luoghi umidi ricchi di materiale
organico in decomposizione, come vasche, grigliati, pozzetti, caditoie e scoli, ma anche
perlustrare periodicamente l’intera area al fine di poter individuare altre situazioni a rischio
(cassoni per la raccolta dell’erba di sfalcio, materiali accatastati, ecc.) ovvero potenziali
focolai di sviluppo che, se trascurati, sono in grado di originare vere e proprie “coltivazioni
domestiche”.
L’attività periodica di trattamento larvicida di tutte le caditoie ed i ristagni presenti nelle
aree di pertinenza, verrà pianificata e svolta in funzione delle caratteristiche del prodotto
scelto per il servizio. Si consiglia di utilizzare principalmente formulati liquidi a base di
Diflubenzuron o Pyriproxyfen con ripetizione del trattamento ogni 15-20 giorni secondo
quanto indicato in etichetta. In tutte quelle realtà dove sono presenti materiali organici e
rifiuti si consigliano azioni di bonifica e trattamenti con piretroidi residuali tipo
Deltametrina.
Tutti i trattamenti devono essere svolti da tecnici specializzati dotati di spalleggiati (pompe
a pressione a batteria o manuali) con particolari ugelli dosatori studiati in modo tale da
consentire una elevata maneggevolezza e praticità anche nelle situazioni più scomode,
come ad esempio il raggiungimento di caditoie coperte dalle macchine, il trattamento delle
bocche di lupo e di piccoli fossi.
Gli interventi con adulticida vanno effettuati solo dopo l’esecuzione degli interventi
antilarvali e l’effettuazione di sopralluoghi mirati all’individuazione ed all’annullamento dei
possibili focolai.
Queste tipologie di interventi contro le forme alate degli insetti richiedono particolare
attenzione sia per quanto riguarda la scelta dei materiali che per le modalità d’intervento: a
seconda dei casi, il prodotto utilizzato per gli adulticidi conterrà formulazioni a base
acquosa (ovvero prive di insalubri solventi o altri coadiuvanti) di Permetrina e
Tetrametrina. In casi particolari si potranno utilizzare prodotti a base di Piretrine naturali,
facendo comunque sempre attenzione a non irrorare in modo diretto le aree
dormitorio. I trattamenti abbattenti dovranno essere eseguiti in condizioni di temperatura
e ventilazione ottimali ed in assoluta sicurezza. La programmazione degli interventi e la
loro estensione verrà pianificata di volta in volta e verranno diffuse informazioni precise
relative a data ed ora degli interventi, area interessata, necessità di assumere precauzioni,
ecc. In linea di principio i trattamenti adulticidi saranno rivolti alle aree verdi
perimetrali dei vari campi, ponendo particolare attenzione agli scoli ed ai fossi
presenti. Gli orari di esecuzione dei trattamenti saranno quelli notturni (dalle 22 alle
6).

CONTROLLO DI ZECCHE E PULCI

All’interno dei campi ed in generale delle strutture di accoglienza vi sono diverse criticità legate
alla presenza di animali domestici che possono divenire veicolo per infestazioni da zecche e
pulci. La strategia da adottare è quella preventiva, legata cioè alla corretta gestione degli
animali e delle loro deiezioni (utilizzo di collarini antiparassitari, pronta eliminazione degli
escrementi ed individuazione di aree recintate), nonché all’attività di sfalcio frequente
dell’erba con rimozione della stessa a distanza di sicurezza (si potranno prevedere trattamenti
anche sugli accumuli di erba qualora l’infestazione sia ritenuta rilevante).
Trattamenti di controllo di focolai
In caso di individuazione di focolai attivi la strategia di disinfestazione è quella di trattare l’area
infestata con prodotti a base di Permetrina e Tetrametrina. Nel caso delle pulci, dove la
maggior parte dell’infestazione è presente allo stadio di uova, larve e pupe, il prodotto più
adatto da utilizzare è quello bivalente, contenente l’adulticida Alfacipermetrina e il regolatore
di crescita Flufenoxuron.
CONTROLLO FAVI DI VESPE E CALABRONI E RIMOZIONE ALVEARI
La strategia di controllo prevede la ricerca e l’eliminazione, quanto più precoce possibile,
dei favi, in particolar modo di tutti quelli ubicati in posizioni tali da costituire pericolo per le
persone.
Nel caso ci si trovasse ad aver a che fare con delle api, dovrà essere eseguita la
rimozione incruenta dello sciame e la sua messa in sicurezza in apposite arnie
presso apicoltori specializzati.
L’eliminazione di un favo di vespe o di un alveare deve sempre essere eseguita nel pieno
rispetto di tutte le norme di sicurezza con particolare riferimento all’uso dei dispositivi di
sollevamento e di protezione individuale. Ciò deve avvenire sempre indipendentemente
dalle dimensioni del nido e della sua posizione. Infatti anche la puntura di una singola
vespa o ape può condurre alla perdita dell’equilibrio di un operatore impegnato su un tetto
o su una scala. Analogamente l’operatore deve ricordarsi che la rapida ed improvvisa
reazione di tali imenotteri può mettere a repentaglio altre persone presenti in aree
adiacenti.
Generalmente i siti potenziali per la nidificazione delle vespe sono rappresentati dalle
coperture in lamiera, dai davanzali, dai tubolari di ferro e dalle tegole presenti sui tetti. I
trattamenti vanno quindi effettuati verso sera o di mattina molto presto, quando tutti i
componenti della colonia si trovano a riposo nel nido, e consistono nell’irrorazione con
insetticida e successiva eliminazione del favo. Il rapido abbattimento delle vespe e dei
calabroni è ottenibile mediante l’impiego di formulati pronti all’uso (spray o in polvere), a
base di piretroidi, come ad esempio Tetrametrina, Permetrina e Piperonil butossido.

CONTROLLO DELLE FORMICHE

All’interno dei campi, e delle strutture di accoglienza in genere, alcune specie di formica
possono costituire un problema serio perché, attratte da luoghi caldo-umidi e dalla disponibilità
di cibo, possono nidificare nelle vicinanze e creare grosse colonie infestanti.
Monitoraggio e controllo
Anche in questo caso i trattamenti vanno pianificati in conformità a un attento monitoraggio e si
basano sull’analisi delle “tracce” e dei camminamenti al fine di individuare la provenienza
ed eventualmente la posizione del nido. Viene quindi impostato un controllo mirato in grado di
svolgere un’azione di lotta diretta sulle colonie. Accanto alle operazioni di bonifica ambientale
(riduzione delle fonti d’acqua e di cibo che favoriscono lo sviluppo delle colonie di formiche) e
d’intervento strutturale, il successo del controllo si ottiene mediante trattamenti mirati a
bloccare lo sviluppo delle colonie stesse.
La disinfestazione contro le formiche viene condotta tramite l’ausilio di tre tipi di prodotti:
1) Formulati liquidi ad azione residuale contenenti Deltametrina, sono impiegati per il
trattamento di aree infestate ed in particolare per svolgere un’azione preventiva
periodica lungo le “culle” perimetrali delle tende.
2) Formulati in granuli a base di Fipronil possono essere impiegati per il trattamento dei
formicai esterni, poiché grazie all’attrattività dell’esca granulare, che induce le formiche
a prelevare il prodotto portandolo all’interno del formicaio ed utilizzarlo come alimento
per l’intera colonia, è possibile colpire direttamente l’interno del nido.
3) Tramite l’applicazione di esche insetticide in gel a base di Imidacloprid. Nella
maggior parte dei casi, il gel può essere collocato all’interno delle postazioni di
monitoraggio, sfruttando quindi la protezione da esse offerta. Operando in tal modo è
possibile rintracciare rapidamente e con sicurezza i punti di adescamento, il gel non è
asportabile a seguito di pulizie o lavaggi e il suo consumo per opera delle formiche può
essere stimato con sufficiente precisione. In altri casi può essere più opportuno
utilizzare il gel distribuendo piccoli quantitativi negli anfratti ed in zone strategiche delle
aree da trattare.

SERVIZIO DI CONTROLLO DELLE BLATTE

Gli ambienti favorevoli allo sviluppo delle blatte sono quelli caldo-umidi, mentre le
esigenze alimentari non costituiscono quasi mai un fattore limitante, essendo tali insetti
onnivori. Queste caratteristiche permettono alle Blatte di svilupparsi con facilità in aree
dove talvolta si presentano condizioni di temperatura e umidità idonee, come impianti e
macchinari, e dove vi sono svariate occasioni di annidamento per la possibile presenza di
residui alimentari. I trattamenti devono essere pianificati sulla base di un attento
monitoraggio che consiste nella collocazione di apposite postazioni a carta collante dotate
di esca attrattiva per le blatte in grado di catturare diversi individui per volta
indipendentemente dalla loro specie. Tali sistemi di controllo vanno posizionati in tutte le
aree a rischio ed in particolare nei luoghi ove sono solite transitare le blatte: cucine e
dispense. Le trappole attrattive vengono inserite in appositi contenitori di plastica
opportunamente fissati e segnalati: questi strumenti sono in grado di fornire alle esche
un’efficace protezione da lavaggi, polvere o rimozione e consentono l’analisi delle catture.